Unione Italiana Saronno
E il PDL dopo sarà diverso, ma peggiore.
Se Tancredi, protagonista del “Gattopardo”, vedesse quel che sta accadendo nel PDL saronnese, ripeterebbe la sua celebre frase “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”!
Riepiloghiamo la cronistoria. Il PDL coordinato da Enzo Volontè perde le elezioni provinciali e politiche del 2008 e le comunali del 2009, ma egli arranca scuse e prosegue alla guida del partito con la protezione dei vertici provinciali e perfino europei. La disfatta più pesante arriva lo scorso 12 aprile, quando perde le elezioni comunali ed il PDL precipita ad un misero 22%, il dato più basso mai registrato, da 16 consiglieri scende a sei. Volontè cerca ancora di scaricare le responsabilità e mantenere il controllo di quel che resta del PDL, ma la base insorge. Sono pretese le sue dimissioni ma, confidando nella protezione dell’europarlamentare Lara Comi, vicina a Berlusconi, rifiuta di farlo, se non fosse per il fatto che l’altro co-coordinatore, Ciro Scognamiglio (Corrente AN), che è un signore e un fine politico onesto, lo prende in contropiede e ammette la grave sconfitta e dà il buon esempio dimettendosi.
A quel punto il re è nudo e, giocoforza, Volontè si dimette. Ma solo come formalità. Nei fatti continua a comportarsi come il padrone del partito e, spalleggiato dalla famiglia De Marco e dall’ex candidato sindaco Marzorati, comincia una guerra contro la corrente della Compagnia delle Opere, la cui rappresentante Elena Raimondi ha ricevuto i maggiori consensi e avrebbe pienamente diritto a prendere in mano la situazione per risollevare le sorti del PDL. Non solo: la guerra (politica) è proclamata pure contro il coordinatore provinciale Rienzo Azzi che, dopo aver intascato i voti della corrente Volontè per essere eletto in regione, non trova più opportuno continuare a concedere il suo beneplacito.
Tutto in Altomare. Si vuole cambiare tutto, ma nessuno può cambiare.
Si arriva così al primo consiglio comunale del sindaco Porro, il 3 maggio e ancora il PDL continua a litigare su chi nominare come capogruppo.
Ore 19,30, le correnti del PDL si trovano in una pizzeria in centrocittà per trovare un accordo. Volontè, De Marco e Marzorati pretendono di nominare Luca De Marco capogruppo e sono inamovibili.
Ore 21: si conclude l’amara pizzata con la Raimondi costretta a porre il veto contro la nomina di De Marco, minacciando le proprie dimissioni.
Ore 21,20: i consiglieri del PDL sono gli ultimi a giungere in consiglio e ancora non c’è un accordo sul capogruppo. Interviene allora il coordinatore provinciale Azzi che – a fatica – riesce a trovare una mediazione (temporanea?), proponendo il proprio figlio Lorenzo come capogruppo. La corrente Volontè deve far buon viso a cattiva sorte, ma… non durerà che un’ora.
Ore 22,40: il giovane – e inaspettato – neocapogruppo del PDL, Lorenzo Azzi, interviene per fare il discorso inaugurale. Gli passano un discorso già preconfezionato che Azzi non ha quasi nemmeno il tempo di rivedere. E’ un discorso da “attaccante”, carico di pregiudizi verso la sinistra che stridono col tenore delle dichiarazioni conciliatorie esternate poco prima dal sindaco Porro, seppure il giovane consigliere ce la metta tutta per dare enfasi. Di conseguenza la maggioranza parte al contrattacco. E’ fuoco a ripetizione sul capogruppo del PDL.
Ore 23,45: senza concordare l’intervento, né col capogruppo, né con gli altri consiglieri (come si converrebbe), prende la parola Enzo Volontè. Ci si aspetterebbe che dia manforte al suo capogruppo, invece lo scarica. Tiene un tono mielato e abbondando in termini come “dialogo”, “collaborazione”, “condivisione di valori”, espone una linea ben differente da quella enunciata da Azzi che, in tal modo, viene di fatto sfiduciato dai suoi stessi compagni di partito o, perlomeno, da una parte di questi.
Questo è stato un segnale grave verso il coordinatore provinciale Azzi, al quale sono già stati fatti pesare i voti che ha ricevuto, verso la CDO, che deve stare sottomessa e silente e… anche verso la maggioranza, alla quale è stato fatto capire con chi devono trattare se vogliono trovare collaborazione e finanche compiacimento del centrodestra.
Cambiano gli assetti, cambiano i capigruppo ma è sempre “lui” a comandare.
A breve dovrà essere nominato un commissario per assumere la gestione del PDL saronnese. Ma a che servirà? Verrà un’autorità dall’esterno con pieni poteri? Sarà messo con le spalle al muro. O starà ai comandi del “correntone del mattone” o, altrimenti, si renderà responsabile della creazione di un nuovo gruppo autonomo in consiglio comunale. E non sarebbe neanche un male… Oppure verrà magari nominato un commissario di facciata? Uno che non è né carne, né pesce? Uno che guarda e prende atto? Un ingenuo che crede di imporre la propria volontà ma, in realtà, sarà sempre Volontè?
Allora sarà l’apologia del pensiero di Tancredi: tutto è cambiato, tutto è rimasto come prima.
L’ermeneutica di questo concetto è però tosto rivelata dallo zio di Tancredi, don Fabrizio che chiosa: “e dopo sarà diverso, ma peggiore”!
più penosi che pietosi questi del PdL….
Ho assistito con imbarazzo e malinconia al trabochetto confezionato in aula all’appena indicato Capogruppo del PDL, il giovane e generoso Lorenzo Azzi, che ha pronunciato un discorso già scritto dai toni spesso troppo alti e con alcuni concetti non riconducibili alle dichiarazioni del Sindaco – che gli ha replicato con qualche durezza. Purtroppo, con un coup de théatre non certo improvvisato, Lorenzo è stato poi messo nell’angolo e delegittimato da un intervento omiletico di altro consigliere del PdL, pezzo da novanta che non ha esitato a capovolgere quanto prima pronunciato a nome di tutto il gruppo dal neo Capogruppo. Un inizio allarmante, ma non sorprendente, nella scia di abitudini fratricide già ben note e nemmeno sradicate dalla pesante sconfitta; un’evidente sudditanza nei confronti dell’alleata Lega, con l’insistenza ossessiva sui soliti argomenti. Peccato. La strada è ancora in salita ed impervia. Il centro-destra ufficiale lascia nello sconcerto. Sperèmm
Buonasera, penso che indubbiamente l’articolo sia trasparente e sincero ; è stato scritto ciò che molti all’interno del Pdl sanno e non vogliono ammettere pubblicamente: la verità fa male. Il fatto è che quando si cade dall’alto ci si può fare molto male e quindi fino all’ultimo chi è al vertice farà di tutto per non perdere quel “potere” che rimane all’opposizione per diritto ma non per merito. Vi ringrazio per aver descritto ciò che altrimenti sicuramente i più non avrebbero probabilmente mai saputo. Paola
Nè imbarazzo nè malinconia da parte mia, solo umana simpatia nei confronti del giovane Azzi, novello agnello sacrificale, mandato inutilmente al massacro in nome di uno pseudo equilibrio interno che nei fatti poi non esiste, unita alla convinzione – sempre più forte – che abbandonare questo PdL ormai succube della Lega sia stata una scelta giusta ed irrinunciabile.
Chi è causa del suo mal pianga sè stesso e gli organi superiori che per anni hanno assistito sordi ed in colpevole silenzio all’azione devastante di taluni ingombranti personaggi aprano finalmente gli occhi e mettano all’angolo ( ammesso che sia ancora possibile) coloro i quali con la loro azione arrogante e spocchiosa hanno distrutto il PDL di Saronno. Altrimenti la triste sceneggiata vista l’altra sera in consiglio comunale diventerà una costante abitudine
Speriamo che vecchi democristiani come il vecchio Gilli lasciano spazio a chi vuole fare della vera politica sociale ed e’ chiaro che il suo sponsor personale voglia riprendersi il partito in mano rientrando dalla porta principale!
Alla @Annalisa che ha scritto un pistolotto degno di lei la invito a leggere il romanzo scritto sulla “pizzata” sopradescritta e le rammento che all’Universita’ dell’Insubria non e’ successo nulla tra Fini e il Librandi……….
sara tommasi
Non ho l’onore di conoscere tale Sara Tommasi (speriamo sia uno pseudonimo) e fatico a capirne il linguaggio oscuro, da Pizia nostrana. A 54 anni non mi sento affatto vecchio e la politica sociale l’ho fatta da sempre: ignora costei che durante i miei due mandati di Sindaco la percentuale del bilancio dedicata ai servizi sociali è costantemente e fortemente aumentata, per non parlare della realizzazione di strutture come il nuovo C.D.D. e la comunità familiare “Giovanni Paolo II”.
Scopro anche di avere uno sponsor personale; chi sarà mai? Possibile che ci sia qualcuno a scommettere su un “vecchio” come me? E quale partito vorrebbe riprendersi questo misterioso sponsor?
Mah… E’ proprio vero che l’imitazione di Svetonio, il teorico del pettegolezzo, è sempre più in auge; però Svetonio era Svetonio, di ben altro spessore.
Buona giornata
spiegazione lucida e lungimirante della situazione di saronno e della provincia.
si, perché saronno é un esempio perfetto della situazione provinciale del PDL.
il partito è andato alla elezioni regionali con il coltello tra i denti, lacerato tra attriti personali e bande rivali. in guerra, è vero, tutti pensano al proprio tornaconto personale ma qui a varese se ne sono viste di tutti i colori.
risultato? Azzi, dopo aver costruito proprio a Saronno la sua vittoria di misura sull’avversario diretto Ferrazzi, ritorna a fare il coordinatore provinciale e cosa combina? la sua politica del “non interventismo” questa volta ha provocato una vittima proprio in famiglia, suo figlio!
possibile che con una situazione così delicata come di quella di Saronno si sia atteso fino ad un minuto prima dell’inizio della seduta consigliare per trovare una soluzione? questo non é “lasciar fare” ai vertici cittadini, questo é non saper prendere le decisioni, lasciare il partito al suo destino locale, lasciarlo in mano ai signorotti locali a Saronno come in decine di altre situazioni intricate e ombrose che a livello provinciale stanno (o sono già) esplodendo una dopo l’altra.
questa volta a farne le spese il giovane Azzi, che non se ne voglia di questo post e dei commenti prima del mio, li usi come sponda per fare il filotto all’interno del PDL saronnese…
P.S. ho visto personalmente il Presidente della Camera Fini intrattenersi per alcuni minuti con il dottor Librandi in mezzo alla folla (ressa) subito dopo la conferenza tenuta alla Università di Varese. L’impressione per tutti è stata quella di vedere due persone che si conoscevano e che stavano parlando in modo reciprocamente molto interessato. Ma è ovvio, la mia testimonianza e quella di altre 100 persone è stata comperata e le eventuali foto sul cellulare sono fotomontaggi. Sara Tommasi sei la migliore!! ahahahahah ma va laaaaaaaaaaaaaaa!!!! PATETICA!
Sono da commissariare sia il PDL di Saronno che il PDL provinciale. Ma non mettendo il padre nobile del Senato che benedice tutto e tutti! Qualcuno con le palle che voglia rimettere ordine in un partito mai nato! Sarebbe un ottimo modo per controbilanciare lo strapotere della Lega, che è sempre stato tollerato e che oggi, invece, è impossibile da sopportare. L’arroganza e la tracotanza rovina l’azione politica locale e nazionale! Sono quasi certo che nulla di tutto questo accadrà, non c’è l’interesse e nemmeno la passione per farlo, quindi il PDL è solo destinato al viale del tramonto. L’importante è creare subito una alternativa sana altrimenti la Lega continuerà a dettar legge per altri 10 anni almeno!
[...] di fatto, gestisce il traffico ). A margine, riporto anche l’intervento successivo, sui tiramenti del PdL locale. Oltre a dare un interpretazione a quanto visto sui banchi dell’opposizione, sembra voler [...]
Admin sei un fenomeno!!!!ma sai quante persone incontra il Presidente Fini al giorno in mezzo alle folle?Non tentare di mischiare il sacro con il profano………….e’ questa e’ la prova,foto prese da un cellulare con il Librandi che saluta Fini?????Migliaia di persone “conoscono” in questo modo il Presidente della Camera….Siate seri e non utilizzate giovani politici che hanno voglia di fare per colpire i padri!!!!sara tommasi
admin?!? non sono mai intervenuto su questo post! a scanso di equivoci ripeto: “non sono mai intervenuto in questo post” quindi non capisco a chi lei si riferisca. oramai, signorina (o signora?), ha stufato anche il sottoscritto che deve subire la lettura dei suoi commenti sempre fuori luogo. se non intende cambiare il tono dei commenti – anche se sembra chiaro che non sia capace di farlo – per farli diventare costruttivi (sono sempre e solo state accuse ad una persona sola e negazione di fatti e verità palesi!!!) marcherò il suo indirizzo e-mail e il suo IP come spam.
hey sono qui, mi cerca qualcuno? non leggo…no…mi sono sbagliato!
certe provocazioni non le raccolgo nemmeno, buona serata
p.s. non ho usato nessuno! al signor Azzi senior ho detto chiaro e tondo cosa penso…ad Azzi junior il mio commento può solo far comodo. ad altri, invece, il mio commento brucia! eccome se brucia!
Non so cosa abbia detto Azzi figlio in consiglio e neppure cosa abbia declarato Volontè.
Avrei una proposta però da suggerire al centrodestra. Quello vecchio: PDL + Lega.
Si facciano scrivere i discorsi dal loro vate: MICHELE CASTELLI.
Lui si che sa come si scrive correttamente. Non solo in italiano ma pure in padano, tanto che appoggia la Lega Nord.
Oh! Pensate che ha scritto una letterina a Silvio e gli ha pure risposto il vicesegretario, del sottosegretario, del sottoscala B, dell’assistente della segretaria supplente di Berlusconi e l’ha affissa fra gli annunci immobiliari della sua omonima agenzia. O era la sede di ASSARCOM? O era la sede di una delle associazione degli amici della Puglia? O era la sede di “dai più FORZA all’ITALIA”? O era la filiale del suo Pub? Che confusione!!!
Egli si che potrebbe essere il leader del PDL.
Guardate qui, questi sono i discorsi giusti:
http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=154091
http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=154815
http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/articolo.php?id=170472
Mi domando come abbiano potuto perdere le elezioni…
P.S. Per chi non è all’altezza di questi poemi:”vate” non è una brutta parola!